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La paura del giudizio: conoscerlo per gestirlo.

Hai mai desiderato che il giudizio degli altri non avesse alcun effetto su di te?

Ti sei mai lasciato influenzare dall'opinione di qualcuno al punto da cambiare il tuo umore?

Alcuni giorni, il parere degli altri sembra pesare più del solito. Ma è davvero un problema legato all'opinione altrui o è un segno di insicurezza personale?

Nell'articolo di oggi, voglio parlarti di come l'opinione degli altri può influenzarti in modo positivo e quando, invece, rischia di diventare un limite.



IL POTERE DEL CONTESTO SOCIALE

Nasciamo tutti in un contesto che modella il nostro modo di pensare, sentire e comportarci. Da bambini, siamo come lavagne bianche su cui vengono scritti insegnamenti importanti e non. I messaggi che ci condizionano maggiormente provengono principalmente dai nostri genitori, che ci educano e ci insegnano come comportarci.

Ignorare queste idee, inizialmente, può sembrare una minaccia alla nostra sopravvivenza: se non ascoltiamo i nostri genitori, cosa ne sarà di noi? Ecco da dove nasce il timore del giudizio degli altri che si radica nel desiderio di compiacere i nostri genitori.

Quando siamo bambini, le discussioni con i coetanei si risolvono rapidamente, quasi dimenticandoci del conflitto e non si pensa mai a quello che domani il nostro amico potrà pensare di noi, abbiamo cose più importanti da tutelare.

Ammiro molto la capacità dei bambini di riparare le relazioni rapidamente, una semplicità che spesso perdiamo da adulti poichè crescendo, il nostro cervello sviluppa una complessità che rende più difficile questo processo, attivando quindi il rimuginio e con esso il timore del giudizio altrui.


LA PAURA DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI

Il giudizio degli altri influisce sulla nostra presenza nel contesto sociale, definendo il nostro ruolo. Questo processo coinvolge il nostro senso di appartenenza e di sopravvivenza. Come animali sociali, abbiamo bisogno di sentirci riconosciuti e accettati e quando il contesto sociale critica alcuni aspetti di noi, proviamo vergogna e senso di colpa che per quanto spiacevoli, servono a mantenerci all'interno del sistema sociale.

Di fronte a un giudizio negativo, il nostro cervello attiva segnali di stress, poichè si attiva il rischio di essere esclusi dal gruppo.

Possiamo affermare quindi che la paura del giudizio è adattiva e che è evolutivamente molto improbabile disinteressarsi totalmente all'opinione altrui.

Ma dove allora nasce il problema se è un bisogno innato?

Il conflitto emerge quando il bisogno di affermazione personale si scontra con il desiderio di non deludere le aspettative degli altri. Da una parte, vogliamo essere riconosciuti per ciò che siamo; dall'altra, vogliamo essere accettati e piacevoli per tutti. Questo scontro avviene tra il bisogno di appartenenza e quello di esistenza.


LE CONSEGUENZE DELLA PAURA DEL GIUDIZIO E COSA PUOI FARE PER GESTIRLO

Il grado di condizionamento che subiamo dalle opinioni altrui riflette la nostra sicurezza in noi stessi. Meno sicuri siamo, più saremo vulnerabili al giudizio degli altri.

Un eccessivo condizionamento degli altri può diventare invalidante, trasformandosi in fobia o ansia sociale condizione caratterizzata dalla paura di interagire con gli altri o di esibirsi in pubblico.


Preoccuparsi troppo del giudizio altrui porta a vivere in un costante senso di inadeguatezza, frustrazione e tensione, impedendoci di scegliere e sbagliare liberamente.


Quindi cosa possiamo fare per gestire meglio questo timore sociale?

Lavorare sulla tua autostima è fondamentale per filtrare le opinioni degli altri, accettandole senza esserne schiacciati.


Imparare ad apprezzarsi senza l'approvazione degli altri é un concetto legato all'amor proprio: se ti vuoi bene, darai spazio alle opinioni altrui senza cambiare il giudizio su te stesso. C'è spazio per tutti e anche se l'altro la pensa diversamente da te non significa che lui abbia ragione e tu torto, ad ognuno il proprio punto di vista.


Non serve ignorare completamente il giudizio degli altri, ma vale la pena piuttosto considerarlo per valutare un pensiero alternativo su cui non avevi riflettuto e poi, sulla base di questo, farai le tue valutazioni.


Affrontare sfide e superare difficoltà rafforza la tua autostima perché alimenta il senso di autoefficacia ed aiuta ad accogliere le sconfitte e a valorizzare i successi.


Concludendo, ti voglio dire che il mondo è bello perché è vario e incontrare il parere degli altri, se lo sai accogliere nel modo giusto e ti viene comunicato efficacemente, non può che arricchire ció che pensi e senti.

Circondati di persone che sanno aver cura dell'altro e lo rispettano; lavora sul rispettare te stesso e a valorizzare i tuoi bisogni e le tue scelte e infine, ricorda che non si può piacere a tutti, ad alcuni starai sicuramente antipatico ma quella persona, non farà parte della tua cerchia, l'importante è che quella persona non sia tu.


Ciò che temi dell'altro non è altro che un riflesso del tuo giudizio interno perciò, se lavori sul pensiero di te, il pensiero dell'altro avrà tutto un altro peso.


Dott.ssa Anna Antinoro

Psicoterapeuta Analista Transazionale

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