I confini emotivi: a cosa servono e come rinforzarli.

Le delusioni, le incertezze e i rimpianti, sono parte della vita e, prima o poi, ci troviamo tutti a doverli incontrare.

Puoi riconoscerli attraverso le classiche frasi "se solo avessi detto/fatto/scelto..." con la voglia di poter tornare indietro e di cambiare delle cose, magari facendo scelte che sarebbero state più protettive e funzionali per te.


Per fare delle scelte di questo tipo, è necessario sviluppare una sorta di saggezza interiore, una forma di compassione verso di te.

Se non dai valore alle tue scelte e ai tuoi bisogni, ti nutrirai di pane e "se solo..." e questo, non farà altro che aumentare la tua frustrazione e il tuo senso di fatica.


Spesso il malessere nasce da uno scambio di parole con altre persone, qualcosa infatti si "incastra" a livello relazionale. Un malinteso, una parola detta con un tono diverso, l'avere due punti di vista differenti, ecc.

Se questo tipo di discussioni sono frequenti nella tua vita è perchè probabilmente c'è un problema a livello di "confini emotivi", in cui tendi a vivere sul personale tutta una serie di situazioni che ti circondano e che alimentano in te un senso profondo di inadeguatezza.

Cosa si può fare? strutturare in modo chiaro la tua personalità e la tua emotività.


A COSA SERVE IL CONFINE EMOTIVO?

Prima di definire qualcosa, ne va compresa la funzione, altrimenti non si riesce a stabilire una motivazione sufficiente per farlo. Vediamo quindi a cosa serve il confine emotivo:

  • A distinguerti dall'altra persona e a definire una tua identità: Mica poco :) Stabilire un confine emotivo è un aspetto basilare nel definire chi sei. Nella relazione, soprattutto quando si raggiungono livelli profondi di "intimità relazionale" (come tra migliori amici o partner), in una fase iniziale ci si tende a fondere e con-fondere a causa del coinvolgimento emotivo. E' una fase fisiologica del processo di crescita di una coppia. Il problema nasce quando questa fase diventa un modus operandi in cui tu smetti di esistere e ti metti in dubbio, perchè l'emotività della persona (o persone) che hai di fronte diventano travolgenti. Da quel momento, se non hai un confine emotivo strutturato, probabilmente entrerai in modalità "silenziosa".

  • I confini emotivi ti rendono lucid* e consapevole delle tue scelte: Il confine è una sorta di pelle, che ti distingue e ti definisce. Quando la pelle si ferisce dopo una caduta, la disinfettiamo e curiamo, affinché si cicatrizzi e si riduca il rischio di infezione. La stessa cosa deve avvenire anche a livello emotivo, perchè se non ti curi di ciò che provi, sarà difficile mantenere la lucidità necessaria per poter essere presente a te stess*.

  • Limita la sofferenza: perchè una volta che hai chiaro ciò che ti ferisce, difficilmente ti farai riavvicinare da ciò che lede il tuo benessere.

  • Crea relazioni sane e funzionali: Se il tuo confine emotivo è chiaro, le persone che proveranno ad invaderti, si allontaneranno spontaneamente (e quindi eviterai tendenzialmente le relazioni manipolatorie e di dipendenza emotiva).


I TUOI CONFINI EMOTIVI SONO SOTTILI O FRAGILI SE..

Come faccio a riconoscere la "salute dei miei confini emotivi?"

  1. Ti senti scombussolat* ogni volta che qualcuno ti fa notare qualcosa

  2. Ti carichi di responsabilità che non ti appartengono

  3. Dedichi molto tempo ad altre persone togliendone a te e rendendoti a disposizione dell'altro.

  4. Fatichi a dire di no perchè temi di perdere delle relazioni, che le altre persone si arrabbino o siano deluse da te;

  5. Tendi a sostituirti agli altri anticipando ciò che potrebbero essere le loro richieste per far si che siano felici, anche se questo comporta una fatica per te;

Se non ti riconosci in nessuno di questi punti, hai dei solidi confini, in caso contrario, più aumentano i punti in cui identifichi più vivrai una fragilità emotiva.


COME RAFFORZARE I TUOI CONFINI EMOTIVI

  1. Impara a dire di no, ogni volta che qualcosa non ti va o senti che ti fa male

  2. Accogli ciò che provi senza giudicarlo "giusto" o "sbagliato"

  3. Rimani ciò che sei, senza la necessità di dover essere qualcuno che l'altro vuole che tu sia

  4. Crea posti in cui ti senti al sicuro con persone con cui stai bene.

  5. Prenditi il tempo di cui hai bisogno, imparare a stabilire dei confini emotivi non è semplice, soprattutto se nessuno te lo ha insegnato

  6. Rispetta le idee degli altri e le tue, il fatto di avere idee differenti non significa che ce ne sia una migliore dell'altra


Per concludere....

Mettere dei limiti è un processo che richiede tempo e impegno, soprattutto se sei cresciut* in un contesto in cui il senso di colpa e la manipolazione hanno avuto molto spazio.

Se hai la sensazione di dare poco spazio al tuo sentire e i vissuti degli altri prendono per te molto spazio, puoi chiedere aiuto ad un professionista che ti aiuti a fare "ordine" tra ciò che è tuo e ciò che non lo è...

Si vedrà poi cosa farne e come agire.


Dott.ssa Anna Antinoro



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