La Travel Fatigue: quando viaggiare diventa stressante.
- 4 giorni fa
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Siamo arrivati alle vacanze e l'estate, è un momento in cui (in teoria) si è pronti a rilassarsi e a staccare dopo un anno intero di lavoro.
Eppure ci sono delle situazioni in cui andare in vacanza, è un fattore di stress più che un'opportunità. Cambiare routine, posti, affrontare barriere linguistiche se si va all'estero e non si sa la lingua, incontrare differenti condizioni di clima e/o di culture, richiede un investimento di energia che puó diventare fattore di stress per la mente, rendendo l'esperienza di viaggio faticosa.
Affrontare l'imprevisto e l'ignoto, soprattutto quando andiamo in nuovi posti possono alimentare dentro di sé una sensazione di fatica. Come ultimo tema prima di questa pausa estiva, voglio proprio parlarti di questo.

VIAGGIARE CON STRESS
Lo stress è una risposta fisiologica che serve a creare un equilibrio che sia funzionale sia da un punto di vista emotivo che da un punto di vista sociale e cognitivo. Ciò che è diverso dalla nostra abitudine e dalle nostre routine, seppur piacevole, richiede un tempo di adattamento corporeo e mentale.
Viaggiare dovrebbe essere in teoria un'esperienza piacevole che nutre il bisogno profondo di staccare da lavoro e di ricaricarsi di energia. Perchè quindi, nonostante questo, alcune persone vivono con fatica e stress il viaggio e le vacanze?
Dipende da più fattori:
Da come si è interiorizzata l'idea del viaggio: se quando ero piccolo ad esempio ricordo che i miei genitori litigavano nella preparazione valige o non mi piaceva andare con loro in alcuni posti, potrei ricordare esperienze spiacevoli e stressogene del viaggiare e della vacanza. Pensiamo e sentiamo ciò che abbiamo imparato.
Dall'organizzazione: la mente tollera quello che è strutturato e organizzato. Viaggiare all'avventura si può fare ma, alcune personalità organizzate potrebbero non reggerlo.
Dalla compagnia: se le persone con cui vai non ti fanno sentire a tuo agio o siete in un momento di difficoltà (come in una coppia), viaggiare e stare tanti giorni in compagnia di queste persone potrebbe diventare un problema. La persona o le persone con cui intraprenderai questo viaggio sono persone con cui hai piacere di farlo?
Dal cambio delle routine e lasciare le tue abitudini: per alcune persone anche questa potrebbe essere fonte di stress. La mente sta bene nell'abitudine e se sei poco abituato a cambiare o vivi con fatica i cambiamenti, metti in conto che la vacanza potrebbe partire già in salita.
COME SI MANIFESTA LO STRESS DA VIAGGIO/VACANZA
I sintomi tipici di questo tipo di stress da viaggio di solito vengono manifestati a ridosso della partenza
Sensazione di stanchezza
Tendenza all'irritabilità
Ansia e affanno all'idea di dover fare le valige
Fatica a rilassarsi prima della partenza
Disturbi del sonno la notte o cambio di ritmi che ledono il ritmo abituale
Pensieri intrusivi di ambivalenza
Dal momento in cui appaiono questi segnali, vuol dire che probabilmente il cervello e il corpo sono andati in sovraccarico da stimolo.
Come si possono limitare questi rischi? Innanzitutto comincia a prendere consapevolezza di quello che sta accadendo dentro di te e soprattutto, perchè.
La storia che ti racconti influisce sul tuo vissuto del viaggio.
Se prima di partire inizi a dirti "adesso devo fare le valigie e non mi devo dimenticare nulla, anche perchè lo so già che quando arrivo lì poi non avrò ciò che mi serve dietro. Immagino già il traffico che incontreremo, per non parlare del caldo in autostrada... ecc ecc ..."
Queste valutazioni soggettive negative alimentano la portata della risposta stressogena. La percezione soggettiva di minaccia o non prevedibilità portano il cervello a valutare l'ambiente stesso, una fonte di stress e di ansia molto elevata, aumentandone quindi l'apprensione e la maggiore irritabilità o frustrazione .
COME GESTIRE LO STRESS DEL VIAGGIO
Riconosciuti limiti o funzionamenti soggettivi, è importante trovare delle strategie utili e funzionali per poter dar spazio a un'esperienza di viaggio positivo, perché ogni qualvolta si ripete un'esperienza negativa, la mente le ricorderà nella prossima occasione.
Riconosci e limita le tue aspettative trasformandole in azioni concrete funzionali ai tuoi bisogni. Le aspettative sono fantasie della psiche che nascono da desideri e bisogni. Si creano delle immagini desiderate che però, se non avvengono, alimentano delusione e frustrazione. Trasformare questo tipo di immagini azioni concrete e realistiche permette di aumentare il potere d'azione. Prima di partire chiediti " Quali sono i miei bisogni in questa vacanza? Cosa posso fare io concretamente per dar forma il più possibile ad un'idea di questo tipo?"
Datti una struttura: raccogli informazioni sui posti che andrai a vedere , sulle usanze del paese che visiterai e su quali possono essere le norme sociali o i posti più belli da poter vedere. Crea sulla base di questo, una struttura del tuo tempo e del tuo spazio insieme alle persone che ti accompagneranno. Avere una buona definizione del tempo aiuta a gestirlo e a cercare di renderlo più funzionale possibile.
Stai in ciò che è tollerabile e compatibile con te: fai ciò che ti è possibile ed è sintonico con te. Se ad esempio sei una persona che fatica ad alzarsi al mattino presto, non metterti tutte le mattine un'escursione con partenza alle 6. Una volta ogni tot giorni è tollerabile ma se cominci ad andare in ciò che fa contrariamente parte di te, rischi di affaticarti troppo e disregolarti.
Regola il ciclo sonno-veglia: capisco che sia estate e che il tempo bisogna viverselo ma, come ti dicevo nel punto 3, se è una cosa che non patisci bene, se invece sei una persona abbastanza regolare su questo, non puoi farlo per troppo tempo. Una buona consapevolezza di te ti permetterà di essere più in contatto con te e nella cura di quello che è il tuo funzionamento.
Condividi le responsabilità se partite in coppia e/o gruppo di amici: Questo punto non vale ovviamente per le persone che viaggiano in autonomia. Una buona condivisione di responsabilità ti aiuterá a fare il tuo, senza sovraccaricarti dell'ansia o delle aspettative degli altri. Questa struttura aiuterà a prevenire il rischio di malcontento o affaticamento.
CONCLUSIONE
L'esperienza del viaggio deve essere un'esperienza propositiva e di spazio per te, a prescindere che tu lo faccia da solo o con qualcun altro.
Ti auguro per quest'estate che tu possa imparare a viverlo con una gestione dello stress differente, perché eliminarlo del tutto non è possibile, in quanto ogni cambiamento è stressante.
Abbi cura di te e del tuo tempo, ogni giorno, poichè questo stesso giorno, non tornerà mai più.
E ora, è giunto un tempo di cura e di spazio anche per me.
Grazie per aver letto sul mio blog gli articoli da me proposti.
Ci rileggeremo a settembre.
Buone ferie e buon tempo
Dott.ssa Anna Antinoro




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