Come il senso di colpa influenza il metabolismo.

"Ho fame..." ("Ma forse non dovrei... ecco lo sapevo, ho mangiato e adesso mi tocca smaltire... solo uno eh, poi basta!)

Insomma, quando mangi puoi provare emozioni e pensieri diversi a seconda di come hai imparato a vivere il cibo.

Ma tu sai che lo stato emotivo con cui ti siedi a tavola può condizionare anche il tuo metabolismo? Alcuni studi hanno valutato in che modo il vissuto verso il cibo può velocizzare o rallentare il tuo metabolismo.

A seconda infatti dello stato d'animo, del periodo mensile o dell'età si mettono insieme più elementi che entrano in gioco a gestire e regolare il metabolismo.

Faccio un esempio.

Pensa alla pasta: Se vuoi perdere peso probabilmente vivrai l'idea di mangiare il piatto di pasta con fatica e timore (perchè PURTROPPO i carboidrati in alcuni regimi alimentari sono visti come un nemico da cui prendere le distanze); se sei uno sportivo invece sai che la pasta ti aiuterà a recuperare quell'energia immediata di cui hai bisogno per riprenderti dopo un'attività fisica svolta o da svolgere e quindi non vedrai l'ora di mangiartela.

Eppure il piatto di pasta è sempre lo stesso, cosa cambia? la percezione che, oltre a cambiarne il vissuto alla base, influenzerà anche il modo in cui questo pasto verrà metabolizzato a livello corporeo.

LA REGOLAZIONE DEL CERVELLO


Voglio spiegarti (nel modo più semplice ma spero non banale) in che modo il cervello e le emozioni condizionano il metabolismo.

Torniamo un momento di fronte al piatto di pasta di prima.

Nel momento in cui inizierai a mangiarlo, il cervello invierà attraverso il midollo spinale dei messaggi agli organi digestivi (tipo "ok ragazzi, arriva del cibo, pronti!").

C'è un processo antecedente a questo processo che è il "vedo il piatto che ho davanti". Quest'immagine arriverà al sistema limbico e attiverà una serie di sensazioni come fame, sete, desiderio, ecc... ed emozioni (tipo "finalmente! non vedevo l'ora di mangiare! sono felice.")

Tra la biologia (l'azione del mangiare) e il pensiero (sto per mangiare) interviene l'ipotalamo che traduce tutto questo in risposte fisiologiche (significa che quando vedrai un piatto e comincerai a sentire e pensare delle cose, cominceranno ad attivarsi contemporaneamente la salivazione, lo stomaco e tutta una serie di altri muscoli e organi).

Devi sapere che più l'ipotalamo è attivo, più il corpo lavorerà bruciando calorie.

Cosa succede quando si provano emozioni spiacevoli come il senso di colpa?

Vengono inviati segnali che "spengono" l'ipotalamo e attivano il sistema nervoso autonomo a causa dello stress percepito e verranno quindi inibiti gli organi digestivi (in poche parole, la metabolizzazione rallenterà moltissimo).

In questo processo aumenteranno anche insulina e cortisolo che stimoleranno l'immagazzinamento del grasso corporeo.

Risultato? Il cibo sarà oggettivamente più pesante perchè verrà digerito male a causa del sistema nervoso centrale stimolato dall'emozioni spiacevoli.

Perchè succede? perchè il cervello non distingue uno stress reale da uno immaginato. Se tu reputi una cosa stressante, il cervello ti crede e attiva il sistema di allerta che comporta tutto quello che ti ho appena spiegato.

Per evitare tutto questo ti invito quindi a sederti a tavola, guardare il piatto che hai davanti e a gustartelo. Vivrai più leggero e lo smaltirai molto più velocemente.


Dott.ssa Anna Antinoro

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