Perchè è importante gestire e riconoscere lo stress

Quante volte a seguito di un tuo stato di malessere ti sei sentito dire "è solo stress, passerà"? come se lo stress fosse un pò il tutto e il niente, una condizione di limbo in cui si sa che qualcosa non va ma non si sa mai bene che cose.


DEFINIAMOLO

Lo stress è una risposta psicologica e fisica a situazioni diverse che gli individui percepiscono come eccessive rispetto alla propria disponibilità e possibilità del momento. Uno dei primi a parlare di stress fu Selye, un medico austriaco che a seguito di un esperimento sui topi, scoprì l'attivazione di determinate reazioni fisiologiche che definì come “risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso” (non mi prolungo però su questo aspetto perchè ci sono moltissimi articoli da cui potrete avere maggiori specifiche).

Lo stress di per sè quindi è definibile come una risposta difensiva che l'organismo mette in atto nel momento in cui deve far fronte e richieste specifiche al fine di poterle soddisfare e uscirne "indenne". Il termine "difensivo" pone quindi lo stress nell'ottica di qualcosa che nasce per proteggere il nostro organismo e non per torturarlo o fargli del male.

COSA LO RENDE "PERICOLOSO"?

La durata e l'intensità. A seconda infatti della durata dell'evento stressante e dall'intensità è possibile distinguere diverse forme di stress:

  1. STRESS ACUTO: accade a seguito dell'evento singolo e sporadico che, già solo per il fatto di essere a "breve termine", non porta con sè particolari conseguenze;

  2. STRESS EPISODICO CRONICO / INTERMITTENTE : quando lo stress è parte di uno stile di vita. L'essere ad esempio sempre di corsa, avere uno stile di vita frenetico o comunque emotivamente essere sempre al limite si crea questo tipo di stress. Ne sono solitamente coinvolte personalità molto energetiche che, tengono bene il ritmo ma che ad un certo punto, possono subire un vero e proprio crollo;

  3. STRESS CRONICO: è lo stato di stress a cui bisogna porre maggior attenzione. E' il tipico stato in cui "ce n'è sempre una da risolvere" ed è quello che porta a stare costantemente in allerta e che conduce ad una sensazione di catastrofismo da cui non sembra esserci via d'uscita.

Ti mostro di seguito un grafico per aiutarti visivamente ad avere un'idea di quello che succede emotivamente e fisicamente nei vari livelli di stress in relazione alla performance.

Nella parte più a sinistra ci si sente meno attivati e più annoiati (come nel caso di un basso stress e di conseguenza di una bassa performance). In questo stadio e poco dopo si attiva quello che si definisce stress positivo, utile e attivante (EUSTRESS). Da un certo livello in poi (quando il livello di stress aumenta e dura più tempo), si attiva un aumento notevole di disagio e di fatica che può tradursi in ansia, panico, rabbia incontrollata e burn-out.


Perché ti sto dicendo tutto questo?

Perché tante volte sento dire "è solo stress".

Voglio invitarti a fare attenzione nel sottovalutarlo, non per spaventarti ma per far si che tu possa averne consapevolezza e per creare condizioni di vita più consone a ridurlo.

Le conseguenze a lungo termine dello stress possono essere notevoli e possono persino alterare lo stato fisiologico.

Prima ridurrai gli elementi di stress, meno fatica e lavoro dovrai fare nel tempo. Uno stress continuo o uno stress acuto non riconosciuto, possono portare allo sviluppo del Disturbo Post Traumatico da Stress o a Disturbi dell'umore veri e propri.


COSA PUOI FARE QUANDO LO STRESS E' TROPPO ALTO?

  1. Riconosci quali sono i fattori di stress in un certo momento della tua vita, non focalizzarti sulla soluzione, cerca il problema;

  2. Evita messaggi di sforzo e svalutazione del tipo "ne soffrono tutti", "devo essere più forte", "se sto male per così poco allora sono proprio debole", "ce la devo fare da solo/a", ecc... Non farà che peggiorare la situazione;

  3. Trova nella tua vita dei momenti, fossero anche piccoli, che ti diano piacevolezza e belle sensazioni, può aiutarti a ritornare sulla parte sinistra del grafico che ti ho mostrato sopra;

  4. Chiedi supporto e aiuto per cercare degli strumenti che possano essere adeguati per te. Lo spazio di terapia è anche questo, uno spazio per fare un check up psicologico e vedere cosa sta succedendo e quali strategie non stanno funzionando, affinché tu possa acquisire nuovi strumenti per fare qualcosa di diverso per te e per ciò che stai vivendo.

Insomma, a tutti capita di vivere momenti di stress, fa parte della vita di ognuno di noi. La cosa che può fare la differenza è viverlo in modo consapevole.


Se conosci qualcuno che soffre di stress ma che ne sottovaluta il rischio, ti chiedo di condividere questo articolo.

Prevenire è meglio che curare!


Dott.ssa Anna Antinoro

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