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Il contagio emotivo e l'alta sensibilità: quando le emozioni si incontrano.

Ti è mai capitato di sentire l'emozione di una persona a te vicina e di farla tua al punto da cambiare la qualità dei tuoi pensieri? Parli con un'amica felice per un traguardo lavorativo e a seguito dello scambio con lei, inizi a pensare che forse vale la pena investire in un progetto. Subito dopo però, incontri un amico preoccupato per una scelta importante e allora cominci a ridimensionare l'entusiasmo di prima per valutare di darti ancora tempo.

Questo è un esempio di cosa significa essere in con-tatto con le emozioni degli altri, fenomeno anche chiamato come contagio emotivo.



CONTAGIO EMOTIVO ED EMPATIA

Questa forma di sensibilità e sintonizzazione può venir confusa con l'empatia ma in realtà, sono due cose leggermente diverse.

L'empatia è la capacità di immaginare la situazione dell'altra persona, tenendo in considerazione sentimenti e punti di vista dell'altro, rimanendo però in contatto con il tuo sentire. Esempio: quando ti senti dispiaciuto per una persona a te cara che sta vivendo un momento difficile ma rimani comunque presente a te stesso e alla tua vita nel qui ed ora.

Nel contagio emotivo i sentimenti dell'altra persona entrano in contatto e con-fusione con i tuoi. Accade ad esempio quando ti fai carico della preoccupazione di qualcuno o se ti senti triste con una persona che sta vivendo un momento difficile. Questo tipo di funzionamento ti pone più nel rischio di vivere altalene emotive.


I neuroni specchio sono parte di questo processo. Si tratta di neuroni che nel cervello umano si attivano quando vediamo qualcuno che fa qualcosa, come se la stessimo facendo anche noi nello stesso momento.

Questa attività consente di sintonizzarsi con l’altro e di connettersi con quello che prova per sentirlo più vicino.

Il contagio emotivo è quindi una sensazione di similitudine percepita, in cui il tuo sentire diventa parte del mio e questo, seppure alimenta la vicinanza relazionale, rischia di travolgere e coinvolgere in diversi modi.


L'ALTA SENSIBILITA' E L'INFLUENZA NEL CONTAGIO EMOTIVO

Esistono anche delle Persone definite Altamente Sensibili (PAS) che hanno sviluppato dentro di sé un'ipersensibilità emotiva che si può descrivere come la capacità di cogliere e sentire le emozioni ad un volume più alto, sia proprie che quelle degli altri.

Questa capacità iper-sviluppata, può essere una risorsa se permette di cogliere in maniera profonda la percezione degli stimoli emotivi interni ed esterni sviluppando autenticità e intuito.

Se non gestita il rischio è invece quello di esasperarsi di fronte ad eventi stressanti e di alimentare l'impulsività e il catastrofismo.

Alaine Aaron definisce quattro caratteristiche chiave dell’ipersensibilità:

  • Depth of processing : un processamento più profondo delle informazioni;

  • Overarousability: sovrastimolazione e sovraccarico di input che arrivano dall'esterno;

  • Emotional Intensity Empathy: maggiore responsività emotiva ed empatia;

  • Sensitivity to subtle stimuli che mette in evidenza la percezione dei dettagli sottili dell’ambiente e delle relazioni sociali.


Ognuna di queste caratteristiche alimenta all'interno delle PAS un dispendio di energia emotiva che può alimentare stress, senso di fatica e travolgimento emotivo accompagnato da ruminio.


SI PUO' LIMITARE IL CONTAGIO EMOTIVO TRAVOLGENTE?

La risposta è, si ma devi definire dei confini dentro di te in modo chiaro

Da animali sociali quali siamo è nella nostra normalità sociale "essere con" perché, già in tempi antichi, essere in sintonia ha permesso di sviluppare il sistema collaborativo affinché si potesse creare squadra per garantire al meglio la sopravvivenza.

Gestire la propria ipersensibilità emotiva non è così facile come può sembrare, soprattutto se questa caratteristica che è sempre stata parte di te è stata anche rinforzata dal contesto circostante con messaggi del tipo "grazie di avermi capito" "per esserci stata/o", "apprezzo la tua capacità di saper ascoltare", ecc.


Se soverchiante dentro di te, questa ipersensibilità può diventare anche fonte di disagio. Connessa alla sensibilità c'è l'iperstimolazione che il sistema nervoso è in grado di cogliere dall’ambiente esterno e che può essere a volte causa di depressione, angoscia e ansia. Capita spesso che le PAS si sentano dire dall'esterno che siano persone esagerate e senza controllo e questo, ha impatto sul loro senso di credibilità e validità.


COME GESTIRE IL CONTAGIO EMOTIVO

Innanzitutto, è importante ascoltarsi e conoscersi, così da poter limitare ciò che di stressante senti. Conoscersi vuol dire fare i conti con i tuoi limiti, sentire cosa è tollerabile per te e cosa no, sapere cosa ti svuota di energia e ti stimola determinate emozioni.

Una volta imparato a conoscerti ricorda che ciò che l'altro prova non va risolto o assorbito ma, ascoltato. Ciò che l'altro vive è dell'altro, non è tuo. Non farti sovraccaricare dal sostenere l'altro in tutto e per tutto, se senti che dopo che hai incontrato una persona particolarmente affaticata emotivamente ti ci senti anche tu, fermati, fai focus e chiediti "prima di incontrarmi con lui/lei mi sentivo così?" se la risposta è no, nutri in te un dialogo interno di individuazione del tipo "ciò che provo non è mio ma è una risonanza con l'altro che non può essere risolta".

Scegliere le persone con cui condividere il proprio sentire è anche un aspetto fondamentale, soprattutto per chi ha un alta sensibilità emotiva. Le persone che tendono costantemente a rimanere cronicizzate nel loro malumore e nella loro fatica emotiva rischiano di essere soverchianti a livello di investimento energetico perciò, circondati di persone definite e che sappiano dare un confine alle loro sfumature emotive.

In ultimo ti invito a riflettere sul condizionamento emotivo che ti si attiva a seguito di determinate situazioni.

Al di là della soggettiva sensibilità, ogni cosa che risuona in te, parla di te.

Impara a farti le domande giuste per conoscerti.

Per quale motivo mi si stimola la voglia di fare quando qualcuno mi racconta di un successo? Cosa mi dice la tristezza che provo quando ascolto una notizia di un amico che vive male la sua coppia?

Nelle risposte, se la risonanza emotiva è forte, c'è qualcosa di tuo che ha bisogno di trovare spazio e ascolto.


Il contagio emotivo è una forza invisibile che modella le interazioni di tutti i giorni e comprendere questo fenomeno, offre la possibilità di coltivare relazioni empatiche e consapevoli. In un mondo in cui le emozioni si incontrano, scoprire l'utilità del contagio emotivo abbinato ad una buona protezione di sè, ti permetterà di navigare nel mare delle emozioni umane in modo funzionale e consapevole di te.


Fidati del tuo sentire.

Dott.ssa Anna Antinoro





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