E come...
Energia

L'alimentazione fornisce energia ed è il nostro carburante. Quando si mangia qualcosa qualitativamente e quantitativamente diverso dall'abitudine alimentare, il nostro corpo ha bisogno di un periodo di assestamento e può capitare che anche l'energia fisica cambi o diminuisca. Ma come sono in relazione l'energia fisica e quella mentale?

SENZA ENERGIA, NON SI PARTE

Prima di intraprendere un nuovo cammino alimentare devi accertarti di avere sufficienti energie per farlo. Se ad esempio ti trovi di fronte a momenti di grandi cambiamenti, fatiche, dinamiche emotivamente coinvolgenti, decidere di iniziare un percorso di rieducazione alimentare potrebbe essere un elemento di stress aggiunto. Questo è legato al fatto che ognuno di noi ha un contenitore di energia che ha capienza limitata e dovrà essere ben dosata per affrontare le cose che ritieni per te prioritarie (nel secondo episodio del mio podcast ti parto anche di questo).

A COSA SERVE L'ENERGIA MENTALE NELLA RIEDUCAZIONE ALIMENTARE.

Non a caso parlo di rieducazione alimentare perchè, come dicevo qualche lettera fa, personalmente non mi piace usare la parola "dieta". Se non ci si nutre in modo adeguato, quindi seguiti da persone formate ed esperte nel campo, si rischia che il corpo e la psiche vadano in disequilibrio di energie. Ti sconsiglio il fai da te o il "l'ho letto su google" perchè ognuno di noi è diverso.

Quando ti rimetti in discussione devi fare in conti con uno stress (che non è sempre negativo, come spiego qui) e come ti dicevo prima, avendo un contenitore di energia limitato, non dobbiamo oberarci di stimoli stressanti. 

3 DOMANDE CHE PUOI FARTI, PER CAPIRE SE HAI SUFFICIENTE ENERGIA PER QUESTO CAMBIAMENTO

1. E' la mia priorità? Fai un elenco di cose importanti per te in questo momento della tua vita e inizia a fare il podio delle TOP 3 che sono prioritarie per te.

2. Quanto tempo posso investire? Il tempo è un'altra risorsa importante (ma ne parlerò più avanti).  Prendi la giornata di 24 ore: togli le ore di sonno, quelle di lavoro e riprendendo le tue priorità precedenti e vedi quanto hai a disposizione per investire energia su questo.

3. Da 1 a 10, quanto sono disponibile a fare qualcosa di diverso? Valuta il numero e chiediti cosa ti fa mettere lì e cosa ti impedisce di essere al numero successivo.

 

PS: per arrivare al numero successivo, ci si può lavorare.

Alla prossima lettera!

Dott.ssa Anna Antinoro

Psicologa e Psicoterapeuta

www.flexymed.it