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IL CAMBIAMENTO COME OPPORTUNITÀ, UN PASSO PER VOLTA.

Aggiornato il: 20 ago 2019



“Tornassi indietro” … quante volte lo avete detto?

Dopo una delusione, una brutta esperienza o quando dopo anni ci si rende conto che la vita non va nel modo desiderato. Questa è una riflessione frequente ma, col senno di poi, è sempre facile fare altre scelte.


Certamente tornare indietro non è possibile ma la buona notizia è che si va avanti.


Spesso si pensa che per attuare un cambiamento sia necessaria una “rivoluzione”, un “taglio radicale” o una “nuova vita”. Vederlo così però rischia di porsi obiettivi troppo grossi e irraggiungibili accompagnati da sensazioni di inadeguatezza e fallimento.

E' però importante sapere che, per attivare un cambiamento, non è necessario annullare la nostra personalità o eliminare il nostro passato. A volte sono sufficienti piccoli passi costanti che avvicinano sempre più alla meta desiderata.


Cominciamo con il prendere carta e penna per costruire un piano di azione.


Per avviare un cambiamento è importante sapere quale. Iniziamo stabilendo delle priorità. Fatevi questa domanda: Quali sono gli aspetti che desidero cambiare ora nella mia vita?

Una volta fatto date un'ordine seguendo il criterio di importanza ("tra questi, qual'è il prioritario per me ora?")


Ora fate un elenco delle vostre risorse (personali e pratiche): “Quali strumenti ho per raggiungere l’obiettivo stabilito?” “in cosa sono bravo e capace?” “quali materiali ho a disposizione per..?”. Questo serve per riconoscere il contenuto della nostra personale cassetta degli attrezzi predisposta al raggiungimento dei propositi.


Lo step successivo è fare i conti con i limiti. Prenderne atto aiuta a far contatto con la realtà e le possibilità concrete. In questo step l’obiettivo è riconoscere più oggettivamente possibile su cosa è necessario lavorare per ridurre sabotaggi o obiettivi irrealistici. Una volta trovato il limite chiedersi “cosa posso fare con gli strumenti che ho a disposizione?” “Come possono migliorarmi in questo?


Una volta messi su carta questi punti è importante stabilire i bisogni personali presenti in ogni singolo obiettivo e, prenderse cura.

Riprogettarsi non è semplice come sembra. Occorre darsi la possibilità di esplorare nuove prospettive, nuove modalità di pensiero, nuove strade, insomma bisogna essere disposti a fare qualcosa che non è mai stato fatto. Questo meccanismo probabilmente sarà più faticoso se da bambini non si è stati sufficientemente sollecitati al cambiamento e invitati all'esplorazione.

Come ogni percorso che si rispetti, bisogna mettere in conto ostacoli e imprevisti. Quando accade la domanda da porsi è “in che modo posso superare l’ostacolo che mi impedisce di…?”.


A volte il primo ostacolo è la convinzione e l’idea che abbiamo di noi stessi. Può essere opportuno in queste situazioni chiedere aiuto ad un professionista che vi aiuti a trovare le risorse e le strategie per uscire dall'impasse.

Rinunciare a qualcosa a priori pensando “tanto non potrò mai..” rischia di escludere un'opportunità che potrebbe cambiare la vita.

La fortuna di per sé non esiste. E' un’occasione che incontra la competenza di chi sa coglierla.

Dott.ssa Anna Antinoro

Psicologa e Psicoterapeuta

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